Molte persone rimandano il controllo dell’udito perché non sanno cosa accadrà durante l’appuntamento. Temono un esame complesso, una risposta già scritta o la pressione a scegliere subito un apparecchio acustico.
Un test dell’udito serve prima di tutto a conoscere. È un percorso semplice e indolore che permette di misurare la capacità di percepire i suoni e comprendere le parole, mettendo in relazione i risultati con le difficoltà vissute ogni giorno.
Si parte dall’ascolto della persona
Prima degli strumenti viene la conversazione. L’audioprotesista raccoglie informazioni sui motivi del controllo, sulle situazioni in cui si presenta maggiore difficoltà, sulle abitudini quotidiane e su eventuali precedenti problemi uditivi.
È utile raccontare ciò che accade davvero: volume della TV, telefonate, riunioni, ristoranti, voci dei familiari, rumori sul lavoro. Due persone con risultati simili possono avere esigenze molto diverse, perché l’udito vive dentro una storia e uno stile di vita.
Il controllo del condotto uditivo
Prima della prova audiometrica viene verificato che il condotto uditivo esterno sia libero e che non siano presenti condizioni evidenti capaci di interferire con il test, come un accumulo importante di cerume.
Quando emerge una situazione che richiede una valutazione medica, la persona viene indirizzata al professionista sanitario appropriato. Il centro acustico non sostituisce l’otorinolaringoiatra: le due competenze collaborano quando necessario.
Il test audiometrico
La persona indossa cuffie o inserti e ascolta suoni a diverse frequenze e intensità. Ogni volta che percepisce il segnale, lo comunica attraverso un pulsante o un gesto. L’obiettivo è individuare la soglia uditiva, cioè il livello minimo al quale i diversi suoni vengono percepiti.
I risultati vengono rappresentati nell’audiogramma. Il grafico permette di osservare se la sensibilità uditiva è nella norma oppure se alcune frequenze risultano meno accessibili.
Capire le parole, non soltanto i suoni
In base al caso possono essere proposte prove vocali, nelle quali si ascoltano parole o sillabe a differenti livelli. Questo aiuta a valutare la comprensione del parlato, una dimensione essenziale per chi riferisce: “Sento che parlano, ma non capisco bene cosa dicono”.
La spiegazione dei risultati
Il momento più importante arriva dopo il test. L’audioprotesista illustra l’audiogramma con un linguaggio chiaro, risponde alle domande e mette i dati in relazione con la vita quotidiana.
Il risultato può indicare che l’udito è nella norma e che sarà sufficiente programmare controlli periodici. Può suggerire un approfondimento medico. Oppure può evidenziare una perdita uditiva per la quale valutare soluzioni personalizzate.
Fare il test non significa essere obbligati ad acquistare un apparecchio. Significa ricevere informazioni utili e decidere con maggiore consapevolezza.
Quanto dura e cosa portare
La durata varia in base alle prove necessarie e alla situazione della persona; generalmente è sufficiente riservare il tempo per una valutazione accurata e senza fretta. È utile portare eventuali referti precedenti, l’elenco dei farmaci assunti e, quando possibile, farsi accompagnare da un familiare che possa descrivere le situazioni quotidiane osservate.
Dove effettuare il controllo
AudioProgress effettua test dell’udito gratuiti nei propri centri di La Spezia, Genova, Parma, Fidenza e Alassio. È possibile richiedere informazioni anche per i servizi disponibili sul territorio.
Se il volume della TV è aumentato, chiedi più spesso di ripetere o fai fatica nei luoghi rumorosi, non aspettare che il problema diventi un limite. Prenota il test dell’udito gratuito oppure trova il centro AudioProgress più vicino.